sabato 28 settembre 2013

Recensione SentinelROM 4.80 [Galaxy S2]





Rieccoci con un'altra recensione, ancora una volta AOSP-based, con la differenza che non si tratta di una AOSP pura, bensì di una ROM interamente compilata dai sorgenti Cyanogen
La particolarità di questa ROM è che è stata compilata dal developer usando il toolchain Linaro, un particolare compilatore che snellisce il codice ottimizzando diversi aspetti della ROM, permettendo prestazioni migliori ed un prolungamento della durata della batteria. 
La SentinelROM è a tutti gli effetti una CM, sia nel tipo di impostazioni che nelle possibilità di personalizzazione, l'unico aspetto grafico che differenzia le due ROM è che nella Sentinel è stato sostituito il classico tasto di apertura del drawer col logo del developer (che è anche abbastanza gradevole da vedere).
Vediamo un po' di aspetti tecnici: essa si basa sui sorgenti CM 10.1, per cui monteremo Jelly Bean 4.2.2. Il kernel è anch'esso compilato da sorgenti Cyanogen con alcune personalizzazioni che lo rendono estremamente performante (non ho sentito di flashare il Dorimanx, il kernel che trovo migliore tra tutti). 
Il vero punto di forza che, a mio avviso, stacca la Sentinel dalla "cugina" Cyanogen è per l'appunto la compilazione col tool Linaro: non ho mai ravvisato FC (force close) né bug rilevanti (ricordiamo che non essendo disponibili i sorgenti dei driver Mali, agiscono i driver generici open, che non sono paragonabili a quelli stock). L'unico, piccolo, bug da segnalare è una chiusura imprevista delle impostazioni quando si va a disinstallare un'applicazione, ma questa viene disinstallata tranquillamente. 

Non ho mai ravvisato cadute di segnale, sempre merito dell'ottima baseband BULP6, per cui le funzionalità RIL sono perfette. Stesso discorso vale per GPS (aggancia in 50 secondi circa la prima volta e poi in una decina le seguenti) e WiFi.

La durata della batteria mi ha sorpreso positivamente, una delle migliori durate delle mie esperienze con rom AOSP. Qui di seguito i risultati:






Come potete vedere sono davvero strabilianti: quasi due giorni di durata e 3 ore di uso, il che significa che la modalità deep sleep è estremamente efficace, pochissimi i wakelocks e sempre dovuti ad app di terze parti.

La forza di questa rom è che è compilata per diversi dispositivi, per cui sentitevi liberi di controllare la lista di device supportati e di provarla. Se avete problemi, potete consultare il thread di riferimento dalla community italiana di Androidiani.com a questo indirizzo.

Vi lascio con la video recensione di AndroidMod riferita alla versione 4.60.