Dopo
lunghe attese finalmente è stato ufficializzato: si chiama BQ Aquaris E4.5 Ubuntu Edition e
sarà il primo smartphone al mondo con preinstallato il sistema
operativo mobile di Canonical. Per chi non avesse seguito il
progetto, Ubuntu For Phones (chiamato più comunemente Ubuntu Touch)
è un OS realizzato dagli sviluppatori del noto sistema operativo
desktop, con lo scopo di creare una versione adatta a smartphone e tablet
che possa, in futuro, integrare anche funzioni di sincronizzazione
con il nostro PC. In questo articolo ve lo presenteremo mostrandovi tutte le peculiarità di un sistema sicuramente ancora in pieno sviluppo, ma
che si
preannuncia davvero interessante.
INTERFACCIA E DESIGN
L'interfaccia
richiama sicuramente lo
stile
della versione desktop e le icone e il tema generale
sono
state disegnate seguendo le stesse linee guida.
L'elemento più caratteristico è però sicuramente la barra delle applicazioni laterali, richiamabile con uno scorrimento verso destra dalla pagina principale, dove possiamo posizionare le app di utilizzo più frequente.
La schermata home è composta da un app drawer generale ad elenco con scorrimento verticale e da varie sezioni dedicate a più ambiti che è possibile scorrere orizzontalmente e personalizzare.
L'elemento più caratteristico è però sicuramente la barra delle applicazioni laterali, richiamabile con uno scorrimento verso destra dalla pagina principale, dove possiamo posizionare le app di utilizzo più frequente.
La schermata home è composta da un app drawer generale ad elenco con scorrimento verticale e da varie sezioni dedicate a più ambiti che è possibile scorrere orizzontalmente e personalizzare.
| Le varie sezioni disponibili nel drawer di Ubuntu Touch |
Anche la barra delle notifiche è molto originale: è possibile infatti visualizzare varie informazioni relative allo stato del telefono quali percentuale della batteria, audio o stato della connessione semplicemente scorrendo verso il basso a partire da una delle icone presenti nella statusbar.
Su Ubuntu Touch non sono presenti i tasti di navigazione come, ad esempio, su Android ma tutto avviene tramite gesture (sia, quindi, il ritorno alla home sia l'apertura del pannello delle app recenti): questa feature, da alcuni di coloro che hanno già testato il sistema, non è stata apprezzata particolarmente perché non è sempre semplice effettuare lo scorrimento nel modo corretto per richiamare la sezione interessata.
Su Ubuntu Touch non sono presenti i tasti di navigazione come, ad esempio, su Android ma tutto avviene tramite gesture (sia, quindi, il ritorno alla home sia l'apertura del pannello delle app recenti): questa feature, da alcuni di coloro che hanno già testato il sistema, non è stata apprezzata particolarmente perché non è sempre semplice effettuare lo scorrimento nel modo corretto per richiamare la sezione interessata.
APPLICAZIONI E STORE
Come tutti i sistemi operativi appena nati, il problema principale è la scarsità di applicazioni compatibili. Di conseguenza, anche su Ubuntu Touch il numero di app non è elevatissimo: la maggior parte di quelle preinstallate come Amazon, Facebook e Twitter non sono altro che semplici collegamenti ai relativi siti web. È stato tuttavia deciso di non integrare un emulatore di Android in grado di eseguire file APK proprio per incentivare lo sviluppo di app native.
Lo store di Ubuntu si è da poco arricchito della nuova app di Telegram, famoso client di messaggistica istantanea usato ogni giorno da migliaia di utenti, il che simboleggia l'interesse per questo sistema operativo e, sicuramente, le aziende inizieranno a sviluppare per esso se verrà raggiunto un numero cospicuo di utenti.
| Uno screen dello store di Ubuntu Touch |
REQUISITI MINIMI E REATTIVITÀ GENERALE
Secondo quanto riportato sul sito ufficiale, il sistema necessiterebbe di un processore Quad-core ARM Cortex-A9 per supportare le funzioni complete o di un ARM Cortex-A9 sigle-core per la versione base.
Le prestazioni viste fino ad ora sui dispositivi ufficialmente supportati (ossia Nexus 4, 7 e 10) non hanno stupito ma, anzi, deluso parecchi utenti; tuttavia, come anche ricordato nel corso del Q&A sul canale YouTube di Ubuntu-IT, sul nuovo BQ è stato svolto un lavoro migliore per quanto riguarda l'ottimizzazione del sistema e quindi è lecito aspettarsi prestazioni più elevate.
Le prestazioni viste fino ad ora sui dispositivi ufficialmente supportati (ossia Nexus 4, 7 e 10) non hanno stupito ma, anzi, deluso parecchi utenti; tuttavia, come anche ricordato nel corso del Q&A sul canale YouTube di Ubuntu-IT, sul nuovo BQ è stato svolto un lavoro migliore per quanto riguarda l'ottimizzazione del sistema e quindi è lecito aspettarsi prestazioni più elevate.
IL NUOVO BQ
Il nuovo dispositivo BQ Aquaris sarà il primo al mondo con a bordo questo sistema.
A giudicare dall'hardware è paragonabile a un dispositivo di fascia medio-bassa con Android, ma non è detto che, montando un diverso OS, possa offrire prestazioni migliori.
Sotto al cofano troviamo un processore Quad Core Cortex A7 da 1.3 GHz MediaTek e GPU Mali 400 con 1 GB di RAM. È acquistabile dal sito ufficiale a 170€.
A giudicare dall'hardware è paragonabile a un dispositivo di fascia medio-bassa con Android, ma non è detto che, montando un diverso OS, possa offrire prestazioni migliori.
Sotto al cofano troviamo un processore Quad Core Cortex A7 da 1.3 GHz MediaTek e GPU Mali 400 con 1 GB di RAM. È acquistabile dal sito ufficiale a 170€.
Per il momento è tutto, non ci resta che attendere degli sviluppi, vi terremo aggiornati sulle novità riguardanti tale SO!
Noi siamo molto curiosi, e voi?
Noi siamo molto curiosi, e voi?
Link utili
→Per saperne di più su Ubuntu touch
Aggiornamento 3 marzo:
Durante il MWC 2015 è stato annunciato un nuovo smartphone, il Meizu MX4 disponibile nella ''Ubuntu e Edition'' Maggiori informazioni
Durante il MWC 2015 è stato annunciato un nuovo smartphone, il Meizu MX4 disponibile nella ''Ubuntu e Edition'' Maggiori informazioni
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