mercoledì 12 agosto 2015

LG G Watch R e Android Wear: la nostra prova!

I nuovi smartwatch sono sul mercato da ormai diversi mesi e finalmente ho l'opportunità di presentarvene uno, il Watch R di LG con a bordo Android Wear 5.1.1.
In questo articolo non voglio solo parlarvi dell'orologio in sé, ma anche di come mi sono trovato con il sistema, le possibilità che offre e di come può renderci più ''smart'' la giornata. Iniziamo con una presentazione generale!


Il Watch R arriva in una confezione contenente, oltre all'orologio, la base magnetica per la ricarica e alcuni manuali utente. 
Subito dopo l'accensione, vi sarà chiesto di eseguire una configurazione iniziale scaricando l'app ''Android Wear'' dallo Store e di connettere per la prima volta manualmente il telefono; finita la rapida configurazione, inizierà la sincronizzazione dei vostri contenuti che trasferirà sull'orologio tutte le app compatibili che avete installato sullo smartphone. Terminata la procedura lo smartwatch sarà pronto per essere utilizzato!
Ma veniamo alla domanda chiave: nell'utilizzo quotidiano, come si comporta questo LG e cosa ci consente di fare Android Wear? 


Partiamo da quello che colpisce subito l'occhio: le watchfaces! Preinstallate sull'orologio ce ne sono una dozzina, tutte abbastanza carine e ognuna con qualche particolare caratteristico o un colore che la rende unica; è inoltre possibile scaricarne altre dal Play Store impostando quella che più ci piace (nelle foto ne vedrete una di nome RichFace, è gratuita e molto personalizzabile).
Ognuna attiverà una particolare schermata di ''risparmio energetico'' quando non utilizziamo l'orologio: sfruttando il display OLED del Watch R è 
infatti possibile tenere l'orario sempre in primo piano lasciando spenti i pixel sul resto dello schermo. 
Questa modalità di stand-by è particolarmente comoda per tenere sott'occhio l'orario in luoghi chiusi, ma purtroppo diventa inutile all'aperto sotto la luce diretta del sole: in queste situazioni dovremo aspettare circa mezzo secondo prima che l'orologio si accenda alla massima luminosità (che tuttavia ho notato essere appena sufficiente per poter leggere lo schermo).

Schermata di sospensione di Watch R, sfrutta i contrasti di nero per risparmiare batteria.
Parliamo ora di ciò per cui gli smartwatch sono nati, ossia visualizzare rapidamente le notifiche. 
Tutte le app generalmente notificano su Android Wear e per aprire un avviso si può fare un movimento con il polso o uno swipe verso l'alto. Nel caso di applicazioni di messaggistica, come WhatsApp, se ci sono più conversazioni è possibile scorrerle e leggerle completamente dall'orologio; si può anche rispondere dettando il testo, inviando delle emoji o delle frasi preimpostate.

Gestione delle notifiche su Android Wear. È possibile rispondere direttamente dall'orologio, ma sia la dettatura vocale sia i disegni e le emoji non sono sempre così funzionali, si fa prima con le risposte rapide.
Per quanto riguarda le app disponibili non sono ancora numerose come quelle dell'Apple iWatch, tuttavia non se ne sente la mancanza essendo molto scomodo scorrere interi album di foto o conversazioni con questo device; ho invece trovato molto comoda l'app di Shazam per riconoscere dei brani al volo.

Shazam su Android Wear sfrutta il microfono dell'orologio.
Comode anche le applicazioni 1Weather per le previsioni meteo, Camera Remote per controllare la fotocamera e Google Keep per leggere le nostre note.

In conclusione ho trovato Android Wear una piattaforma molto interessante, anche se può (e deve) ancora crescere con futuri aggiornamenti che sicuramente non tarderanno ad arrivare. 
A volte, va detto, ho notato alcune difficoltà ad utilizzare l'orologio: l'interfaccia non è sempre intuitiva da gestire, ma credo che la colpa sia del form-factor piccolo e compatto che non consente certo di utilizzarlo come uno smartphone.

Voi avete già provato questo tipo di dispositivi? Come vi siete trovati? Fatecelo sapere nei commenti!