venerdì 15 novembre 2013

Cydia Substrate - dimensioni attuali e potenzialità future





Jay Freeman, meglio conosciuto come Saurik, è un hacker molto celebre nel mondo iOS grazie alla creazione di Cydia, lo store alternativo all'Apple Store, accessibile solo ed esclusivamente attraverso al Jailbreak.
Nell’ultimo anno Saurik si è dimostrato molto attivo anche sul fronte Android, per fare un paio di esempi è stato lui il primo ad ottenere i permessi di root sui Google Glass e, proprio nei giorni scorsi, ha scoperto un nuovo master key bug collegato al processo di installazione di apk.
Lo scorso maggio, l’hacker in questione aveva rilasciato su play store la prima versione di “Cydia Substrate”, un’app che secondo molti potrebbe essere destinata, nel futuro, a rivoluzionare in modo considerevole e consistente l’intero panorama del modding Android.

Prima di recensire l’app, può essere utile cercare di capirne la logica di funzionamento; il Cydia Substrate (simile al Mobile Substrate per iOS) è una sorta di piattaforma che permette alle proprie estensioni di apportare modifiche ai singoli elementi del sistema operativo, senza doverne necessariamente conoscere il codice sorgente. Proprio a questo riguardo, l’hacker Chpwn (anch'esso molto noto nel mondo iOS), aveva espresso alcune riflessioni tramite Twitter:
Il vantaggio del Mobile Substrate in Android: le estensioni diventano elementi interscambiabili. Non ci sarà più bisogno di scegliere una Rom o un launcher rispetto ad un altro.
e ancora:
“È fantastico avere la possibilità di fare dei Tweak per Android senza dover scegliere una singola Rom a cui contribuire.”
Dunque, in futuro, tramite “Cydia Substrate”, potrebbe essere possibile installare contemporaneamente su qualsiasi sistema operativo a base Android, tutte le singole estensioni che oggi caratterizzano le diverse Rom disponibili, a patto, ovviamente, di essere in possesso dei privilegi di root. Questa prospettiva avrebbe dunque una portata davvero incredibile in quanto, tra le altre cose, allargherebbe notevolmente il bacino di utenti raggiungibili da ogni sviluppatore.

Passiamo ora al funzionamento dell'app.

Una volta installata, “Cydia Substrate” chiederà i permessi di Root e permetterà all’utente di “installare” la piattaforma “Substrate” attraverso l’opzione “link Substrate Files”. Una volta terminato il collegamento dei files, verrà richiesto un riavvio rapido del dispositivo, attraverso l’apposita opzione “Restart System (Soft)”, molto simile a quello che nel mondo iOS si chiama respring.
In seguito al riavvio, sarà finalmente possibile aprire la galleria di Cydia, attraverso cui potremo vedere le applicazioni e le estensioni, implementate attraverso Substrate, attualmente disponibili. 



Come si può vedere, per ora la scelta è limitata a tre sole opzioni:
  • WinterBoard: applicazione che, in linea teorica, permette di installare la maggior parte dei temi disponibili, senza la necessità di flashare alcuna Rom e senza la necessità di utilizzare launcher specifici. Purtroppo, essendo l’app in una fase di sviluppo (certo non facilitata dall’ampia varietà dei dispositivi Android), molti utenti lamentano ancora malfunzionamenti e difficoltà di utilizzo.
  • Volume Switcher: questa estensione permette, con il dispositivo a schermo spento, di passare alla canzone successiva o precedente della playlist attivata, semplicemente tenendo premuti i tasti del volume.
  • Cydia Backport: questa applicazione, a testimonianza della grande attenzione rivolta da Saurik alle tematiche di sicurezza dei dispositivi, permette di importare anche sui dispositivi più vecchi le nuove patch di sicurezza rilasciate nelle ultime versioni di Android.
In seguito ad ogni modifica di sistema relativa al Substrate o ad una sua estensione, sarà necessario effettuare un riavvio rapido del dispositivo. Questo “respring” verrà sollecitato anche dall’app stessa attraverso una apposita notifica.

In conclusione, per riuscire a rendere completo il quadro d’insieme, occorre ricordare nuovamente che Cydia Substrate, a prescindere delle sue promettenti e quasi entusiasmanti potenzialità, è attualmente ancora in fase di sviluppo. Può facilmente accadere che si verifichino malfunzionamenti ed errori, in quanto la compatibilità non è garantita per tutti i dispositivi. Inoltre, senza ombra di dubbio, la dimensione attuale di questa piattaforma, soprattutto per gli standard del mondo Android, è assolutamente insufficiente sia a livello quantitativo (numero di estensioni disponibili) sia a livello qualitativo (funzionamento delle estensioni stesse). 
Nonostante queste problematiche, ritengo tuttavia che le “qualità grezze” viste in precedenza, se correttamente sviluppate, abbiano tutte le carte in regola per poter permettere a Cydia Substrate di assumere sempre più un ruolo da protagonista nella scena del modding. 

Qualora ci fosse qualche sviluppatore interessato ad iniziare a programmare tweaks attraverso la piattaforma Substrate, nel sito ufficiale è disponibile per il download il pacchetto “Android Substrate SDK”.


Alla prossima!